“Caro Sud”…

Qui ad Acquaviva e per noi acquavivesi il vero Capodanno non è il 31 dicembre e nemmeno il 1 settembre. Per noi l’anno comincia o ricomincia subito “dopo la Madonna”. Queste tre parole cominciano a circolare ad inizio agosto, per poi essere ripetute intensamente come un mantra a fine agosto. Qui tutte le decisioni importanti si prendono ‘dopo la Madonna’. Che sia un contratto di locazione o di acquisto, un nuovo rapporto di lavoro, una nuova collaborazione. Tutto si rimanda a “dopo la Madonna”.

Ed eccoci qui “subito dopo la Madonna”. Per la cronaca, ieri primo martedì del mese qui ad Acquaviva delle Fonti abbiamo onorato e festeggiato, anche se in forma molto contenuta ovviamente, la ‘nostra’ Madonna, Maria SS di Costantinopoli, Patrona della nostra città.Sono giorni di bilanci, di saluti, di partenze, di rientri. Giorni strani, a chiusura di settimane strane, al termine di un’estate che definire strana, diciamocelo, è un eufemismo.

In questi mesi abbiamo lavorato intensamente, concentrato tutte le nostre energie sulla produzione che non abbiamo fermato quasi mai e tenuto in standby nuovi progetti e collaborazioni. Abbiamo ascoltato, osservato, preso appunti, studiato. E abbiamo fatto tesoro delle parole di Franco Arminio – PAESOLOGO, poeta e paesologo che spesso citiamo su questa pagina. Lo abbiamo ascoltato dal vivo qualche giorno fa a Bari (e sì, certo che gli abbiamo portato i nostri abbracci dorati!). Le sue parole, le sue prose e le sue poesie risuonano forti in testa in questi giorni di fine estate che sanno già di nostalgia. Parole che accarezzano l’anima e che ci fanno credere con ancora più convinzione che per quanto difficile e piena di ostacoli quella che abbiamo deciso di battere quattro anni fa sia l’unica strada percorribile.

“Caro Sud, non puoi continuare a lamentarti in modo generico. […] Caro Sud sei davvero uno dei posti più belli del mondo, non lo devi dire così tanto per dire, devi comportarti di conseguenza, e devi chiedere al Governo che una volta per tutte venga chiusa la crepa con il resto d’Italia. Caro Sud non sei il problema ma la soluzione. Devi solo convincerti ad aprire una grande battaglia tra la tua anima eretica e quella opportunista. Nel mondo c’è bisogno della tua eresia non del tuo opportunismo”.

Ricominciamo ancora una volta da qui, dal Sud, dai piccoli paesi del Sud, quelli che hanno ancora un futuro “perché non hanno perso del tutto l’arcaico” (parole sempre di Arminio), quelli bistrattati, violentati, abbandonati dai politicanti di turno, quelli che oggi chiedono di essere riscattati, quelli che ora tocca a noi. Ricominciamo da qui, dal Sud, dal paese, dall’artigianato di qualità, dagli artigiani che stanno ancora in piedi nonostante tutto.

PS. Nella foto (di Alban Dervishi, grazie cognato ❤️), la nipotina del Nord(e), Serena, ieri sera mentre sorride a quella piazza che è diventata anche un po’ casa sua, in questa che è stata per lei la sua seconda estate acquavivese a casa dei nonnini.

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