Manifesto di un’artigiana donna del Sud

~ Manifesto di un’artigiana donna del Sud ~

Essere un’artigiana vuol dire fare il lavoro più bello del mondo ma essere quasi sempre troppo stanca per rendersene conto.

Essere un’artigiana vuol dire che sai più o meno quando comincia la tua giornata lavorativa ma MAI quando finisce davvero.

Essere artigiana vuol dire arrivare a sera che vorresti piangere per quanto ti fanno male le braccia e le gambe. Ma non lo fai. Ti metti a letto e speri che ti passi. Poi ti svegli più stanca di prima e i dolori sono sempre lì.

Essere un’artigiana significa passare tante, tantissime ore sola con te stessa e tanti, piccoli lunghissimi gesti, identici e diversi ogni giorno.

Essere un’artigiana significa convivere con il silenzio tutto attorno e apprezzare il rumore quando irrompe nel tuo piccolo mondo.

Essere un’artigiana significa scoprire di avere i muscoli di cui non ti eri accorta fino al giorno prima: quelli fisici a furia di scaricare e montare pedane; quelli mentali a furia di porte chiuse e botte in faccia prese.

Essere un’artigiana significa assistere ad un miracolo che si ripete ogni giorno: quello delle tue mani che creano qualcosa di straordinario, unico, irripetibile.

Essere un’artigiana significa ritrovarsi le braccia piene di cicatrici, come i muscoli, fisiche e mentali: lo sai che non andranno via ma in fondo ne sei contenta perché ti ricordano ogni giorno chi sei e cosa hai fatto per arrivare ad essere quello che sei diventata… e chi vorrai ancora diventare.

Essere un’artigiana in un piccolo Paese del Sud Italia è rispondere un giorno sì e uno pure alle domande: “e quindi con due lauree ti sei messa a fare biscotti?”, “a quanto li dai/fai i taralli?”, “ma fai SOLO taralli?”.

Essere un’artigiana donna in un settore e un paese fortemente maschilista significa dover dimostrare ogni giorno di essere all’altezza, di essere “forte”, di “avere gli attributi”. In poche parole: lavorare il doppio e lavorare meglio per dimostrare che sì, ce la puoi fare!

Essere un’artigiana donna in un paese del Sud Italia significa essere sempre pronta a non abbassare mai la guardia, ché la battaglia, l’ennesima, è lì dietro l’angolo che ti sta aspettando.

Essere un’artigiana oggi significa fare il lavoro più bello e sottovalutato di sempre. Significa custodire e proteggere tradizioni antiche che rischiano di andare perse per sempre. E lo devi fare proprio tu?

Perché?

Semmai, perché no?

Perché sì!

Sì, qui e ora.

Qui, in questa terra bella e maledetta che tutto a un tratto è diventata “cool”. Ma noi lo sappiamo che oltre i social c’è di più, e tocca a noi, proprio a noi, piccoli artigiani proteggere tutta questa bellezza, tutto questo sapere, tutto questo saper fare.

Ora, perché ora è il tempo della cura: perché l’artigiano fa essenzialmente questo, prende tempo per prendersi cura della terra, del territorio, delle tradizioni.

Acquaviva delle Fonti, Puglia, Italia. 22 luglio 2020.

#genghisfood #apuliansdoitbetter

Rispondi