“Se l’Italia perde le botteghe, noi perdiamo l’Italia per come la conosciamo”.

“Se l’Italia perde le botteghe, noi perdiamo l’Italia per come la conosciamo. Se le nostre città perdono i centri storici, non restano che enormi sobborghi residenziali. Se noi perdiamo le nostre relazioni di vicinato, non restiamo che individui consumatori. Per fortuna un ruolo da giocare ci resta, e può essere quello di protagonisti. Non per arrestare un processo che è storico e probabilmente ineluttabile, ma per dirigerlo e ripensarlo affinché sia positivo e promettente per tutti”.
Immenso come sempre Carlo Petrini. Facciamo tesoro di questa lettura e la “giriamo” a voi che ci seguite e sostenete sempre con affetto.
Ancora una volta l’invito che vi rivolgiamo è quello di essere più che consumatori, consumATTORI. Ogni giorno una singola scelta di acquisto è in grado di cambiare nel bene o nel male il presente e il futuro di tante piccole grandi realtà artigiane.
In gioco c’è la nostra identità, l’identità del nostro paese fatta di un antico sapere artigiano, quello che ha reso famoso il Made in Italy nel mondo.
Possiamo vincere, possiamo ancora cambiare la rotta, ma è richiesto l’impegno e la responsabilità di tutti noi.
#slowfood #genghisfood #slow #apuliansdoitbetter
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