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La ricetta dei nostri taralli è quella della bisnonna Olimpia di cento anni fa e prevede l’utilizzo di pochi semplici ingredienti: farina, acqua, olio Evo, sale. 

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Volevo dirvelo in modo speciale. Volevo dirvelo già ad inizio di questo mese strano e complicato. Poi però ho pensato che sarebbe stato più bello aspettare, proprio come si aspetta di scartare quel pacchetto sotto l’albero, la notte del 24 di dicembre. 

E allora ve lo dico adesso, così, con cinque parole e con un indirizzo: Piazza dei Martiri numero 28. 

È il mio regalo di Natale per me, è il mio regalo di Natale per voi, è il nostro regalo di Natale per tutti quelli che sostengono quest’azienda. 
È l’indirizzo della “bottega” di Genghi’s che apriremo nei primi mesi del 2021: uno spazio “intimo” dove troverete tutti  i nostri prodotti fatti con il cuore e con amore (e qualche selezione extra di fedeli amici produttori incontrati lungo il cammino negli ultimi quattro anni), uno spazio in cui saremo felici di accogliervi e di raccontarci, uno spazio in cui poter stare anche bene insieme. 

L’idea ce l’avevo in testa da tanto (chi ci segue da un po’, lo sa). Poi è arrivato il 2020, il lockdown, le limitazioni, le nuove regole da seguire, i nuovi vocaboli con cui familiarizzare. Sono stati mesi in cui ho sentito ancora più forti la voglia e il desiderio da parte di tanti consumAttori di conoscere la storia del nostro prodotto artigianale, del nostro territorio, delle nostre tradizioni (in questo, l’e-commerce lanciato pochi mesi prima ci ha aiutato tantissimo e ci ha permesso di entrare nelle case di tantissimi nuovi clienti, in Italia e in Europa). Poi è arrivata la riapertura in estate.  Abbiamo cominciato sempre più a parlare e a sentir parlare di “turismo di prossimità”, della necessità di tornare a riappropriarsi dei piccoli borghi, dei piccoli centri, dei nostri territori insomma. E poi l’illuminazione e l’ispirazione durante un aperitivo in piazza (sì, questa Piazza) quest’estate insieme alle mie sorelle che non vedevo da mesi. 

E poi l’ho visto e me  ne sono innamorata. E quindi ho chiesto all’amico @francesco_ferrulli  di realizzare per me un’opera che rappresentasse la bottega che nascerà, lo scorcio di Piazza in cui avrò la fortuna di lavorare, e la vicina Torre dell’Orologio.

{Continua nei commenti}
Volevo dirvelo in modo speciale. Volevo dirvelo già ad inizio di questo mese strano e complicato. Poi però ho pensato che sarebbe stato più bello aspettare, proprio come si aspetta di scartare quel pacchetto sotto l’albero, la notte del 24 di dicembre. E allora ve lo dico adesso, così, con cinque parole e con un indirizzo: Piazza dei Martiri numero 28. È il mio regalo di Natale per me, è il mio regalo di Natale per voi, è il nostro regalo di Natale per tutti quelli che sostengono quest’azienda. È l’indirizzo della “bottega” di Genghi’s che apriremo nei primi mesi del 2021: uno spazio “intimo” dove troverete tutti i nostri prodotti fatti con il cuore e con amore (e qualche selezione extra di fedeli amici produttori incontrati lungo il cammino negli ultimi quattro anni), uno spazio in cui saremo felici di accogliervi e di raccontarci, uno spazio in cui poter stare anche bene insieme. L’idea ce l’avevo in testa da tanto (chi ci segue da un po’, lo sa). Poi è arrivato il 2020, il lockdown, le limitazioni, le nuove regole da seguire, i nuovi vocaboli con cui familiarizzare. Sono stati mesi in cui ho sentito ancora più forti la voglia e il desiderio da parte di tanti consumAttori di conoscere la storia del nostro prodotto artigianale, del nostro territorio, delle nostre tradizioni (in questo, l’e-commerce lanciato pochi mesi prima ci ha aiutato tantissimo e ci ha permesso di entrare nelle case di tantissimi nuovi clienti, in Italia e in Europa). Poi è arrivata la riapertura in estate. Abbiamo cominciato sempre più a parlare e a sentir parlare di “turismo di prossimità”, della necessità di tornare a riappropriarsi dei piccoli borghi, dei piccoli centri, dei nostri territori insomma. E poi l’illuminazione e l’ispirazione durante un aperitivo in piazza (sì, questa Piazza) quest’estate insieme alle mie sorelle che non vedevo da mesi. E poi l’ho visto e me ne sono innamorata. E quindi ho chiesto all’amico @francesco_ferrulli di realizzare per me un’opera che rappresentasse la bottega che nascerà, lo scorcio di Piazza in cui avrò la fortuna di lavorare, e la vicina Torre dell’Orologio. {Continua nei commenti}
Ed eccomi qui  per darvi una comunicazione importante. 

Ci ho riflettuto parecchio e credo che questo sia il modo più giusto per affrontare questo momento. Perché? Perché le persone che passano da questa pagina, la “community” di Genghi’s, è parte attiva di questa bella storia, fatta di abbracci, ricordi, tradizioni, lo è sempre stata e sempre lo sarà. E perché credo che la trasparenza e l’onestà paghino sempre. 

Da ieri sono in quarantena perché contatto stretto di un soggetto positivo (un operatore sanitario al quale dobbiamo dire tutti un GRAZIE enorme e che si è contagiato sul luogo di lavoro, curando il prossimo). Come da protocollo dovrò restare in questa condizione per dieci giorni. Dieci giorni in cui la produzione resterà ferma. Se tutto andrà bene, al termine di questo periodo, quindi a pochissimi giorni dal Natale potrò tornare operativa e dedicarmi ai miei abbracci dorati, ai vostri ordini e alle vostre spedizioni. 

È un brutto colpo, una “mazzata”, chi fa questo mestiere può immaginare cosa voglia dire fermarsi a due settimane dal Natale. Siamo piccoli artigiani, e nelle difficoltà lo siamo ancora di più, piccoli, piccolissimi. Già. 

Ma questo disagio non significa NIENTE  rispetto a quello che migliaia di famiglie nel nostro paese hanno passato e stanno passando da mesi: il ricovero, la malattia, la morte delle persone più care. Dinanzi a questo dolore e nel rispetto di quella generazione che ha ricostruito il nostro paese e che se ne sta andando in silenzio, completamente sola, senza avere nemmeno la possibilità di salutare un’ultima volta le persone amate, beh dinanzi a tutto questo c’è solo una cosa da fare: RISPETTARE le regole e il protocollo. 

E io così farò, rispetterò le regole, non cercherò alcuna scorciatoia, non farò niente che vada contro le regole. Perché l’ho sempre fatto e perché questa “cosa” mi fa alzare ogni giorno felice, con la testa alta, la schiena dritta e la coscienza a posto. 

Io sono certa che passerà tutto in fretta e che mi aiuterete a superare questo momento, sostenendomi con gli ordini che inizierò ad evadere non appena sarò di nuovo operativa. 

Vi ringrazio tanto per l’attenzione, la comprensione, il supporto*
Ed eccomi qui per darvi una comunicazione importante. Ci ho riflettuto parecchio e credo che questo sia il modo più giusto per affrontare questo momento. Perché? Perché le persone che passano da questa pagina, la “community” di Genghi’s, è parte attiva di questa bella storia, fatta di abbracci, ricordi, tradizioni, lo è sempre stata e sempre lo sarà. E perché credo che la trasparenza e l’onestà paghino sempre. Da ieri sono in quarantena perché contatto stretto di un soggetto positivo (un operatore sanitario al quale dobbiamo dire tutti un GRAZIE enorme e che si è contagiato sul luogo di lavoro, curando il prossimo). Come da protocollo dovrò restare in questa condizione per dieci giorni. Dieci giorni in cui la produzione resterà ferma. Se tutto andrà bene, al termine di questo periodo, quindi a pochissimi giorni dal Natale potrò tornare operativa e dedicarmi ai miei abbracci dorati, ai vostri ordini e alle vostre spedizioni. È un brutto colpo, una “mazzata”, chi fa questo mestiere può immaginare cosa voglia dire fermarsi a due settimane dal Natale. Siamo piccoli artigiani, e nelle difficoltà lo siamo ancora di più, piccoli, piccolissimi. Già. Ma questo disagio non significa NIENTE rispetto a quello che migliaia di famiglie nel nostro paese hanno passato e stanno passando da mesi: il ricovero, la malattia, la morte delle persone più care. Dinanzi a questo dolore e nel rispetto di quella generazione che ha ricostruito il nostro paese e che se ne sta andando in silenzio, completamente sola, senza avere nemmeno la possibilità di salutare un’ultima volta le persone amate, beh dinanzi a tutto questo c’è solo una cosa da fare: RISPETTARE le regole e il protocollo. E io così farò, rispetterò le regole, non cercherò alcuna scorciatoia, non farò niente che vada contro le regole. Perché l’ho sempre fatto e perché questa “cosa” mi fa alzare ogni giorno felice, con la testa alta, la schiena dritta e la coscienza a posto. Io sono certa che passerà tutto in fretta e che mi aiuterete a superare questo momento, sostenendomi con gli ordini che inizierò ad evadere non appena sarò di nuovo operativa. Vi ringrazio tanto per l’attenzione, la comprensione, il supporto*